Prologo

 

L’anno 2021, nessuno poteva aspettarsi fosse tanto diverso dagli altri; forse ci sarebbero state nuove scoperte, grandi eventi internazionali, ma più il tempo passava più le cose restavano le stesse. Eppure il 2021 non fu come gli altri.

Nel 2018 la gente era allo scuro del fatto che le risorse energetiche, tanto fondamentali in una società come la nostra, erano in via d’esaurimento, infatti non si riusciva più a sostenere il fa bisogno richiesto, o almeno questo è quello che si diceva. Tutti ignoravano questa eventualità, perciò nessuno aveva premura di risparmiare. Con lo sviluppo di nuove tecnologie il numero delle risorse richieste era drasticamente aumentato. Il 26 Febbraio 2018 avvenne il primo blackout mondiale. “Il buio infinito”, così etichettato dalla stampa, durò dal 26 Febbraio al 27 Marzo.
29 giorni di terrore.
Il caos non tardò ad arrivare. La società forte e sicura delle sue fondamenta, s’era tutto a d’un tratto trovatasi sguarnita, completamente indifesa contro ogni problema. Infatti a causa del Blackout la prima cosa che fecero tutti in preda al panico fu approfittarne per entrare nei piccoli negozi e rubare ogni cosa che potesse loro servire per sopravvivere. Il Governo USA stava per esaurire anche le risorse ultime per casi d’emergenza; e da un momento all’altro il sistema sarebbe collassato. Fortunatamente non tutta la gente si unì all’ondata dell’illegalità, e grandi proprietari industriali che inizialmente si ostinavano a non concedere un minimo di aiuto umanitario, successivamente ancora forse un pò a malincuore, iniziarono ad aprire i negozi e le riserve a tutti, a patto che ognuno mantenesse ordine e correttezza. Oramai l’unica fonte di calore, ma soprattutto di luce era il fuoco, quella delle candele accese, quella del focolare per scaldarsi un pó in quel freddo mese. Gli ospedali erano fuori servizio, in molti non potendo ricevere adeguate diagnosi e cure mediche morivano, e per ironia della sorte chi fino ad allora era rimasto in vita grazie ad una macchina, cessava di vivere per mancanza di corrente, proprio come se si spegnesse una macchina.
L’ assenza quasi totale di qualsiasi forma d’informazione e le ormai poche radio fecero in modo che solo poche persone fossero a conoscenza della situazione mondiale.
Il presidente degli Stati Uniti dichiarò dopo il secondo giorno di Blackout emergenza nazionale.
La CIA, L’ FBI e persino la NASA s’impegnarono per capire come risolvere il dramma.
Di colpo sembrava di essere piombati indietro nel tempo, fino al medioevo; c’era anche chi sfoggiava il suo cavallo, in assenza dell’auto, e chi per difendersi dai criminali girava con semplici armi bianche come spade, pugnali, e mazze. Anche la polizia che dovette adattarsi, tiró fuori il peggio di sè, arrestando un numero sempre più crescente di fuorilegge. Sembrava di dover vivere sotto coprifuoco, si rientrava a casa prima del tramonto e ci si alzava all’alba.
La vita era insostenibile, ma soprattutto non ci si era abituati.
Il mondo si fermó per un mese, quasi ogni tipo di lavoro era legato a un qualche sistema elettronico: banche, scuole, uffici, fabbriche, ecc. Sembrava fossero passati anni, quando quel venerdì di Marzo per merito di un gruppo di aziende non identificate, o per meglio dire, espressamente mostratesi anonimamente, chiamato “Le Triple S”, a poco a poco la distribuzione energitica tornò ai suoi standard.
Erano tutti sconvolti, felici urlavano, una vera e propria liberazione, come i bambini che corsero subito in casa a vedere se tutto funzionava correttamente.
Questo misterioso gruppo non chiese nulla per il favore, chiese solo il silenzio, niente domande.
Da lì a poco le “Triple S” presero il controllo di tutto il sistema elettrico mondiale, nessuno voleva che la corrente elettrica potesse venire a mancare di nuovo.
Nel 2020 il prezzo della corrente elettrica aumento drasticamente, ed ormai essendo tutto in mano alle “Triple S”, lo stato non poteva fare più nulla, per questo motivo ci volle un breve lasso di tempo per capire che una vera e propria dittatura mondiale stava per affermarsi.
I pannelli fotovoltaici diventarono proibiti e si avvio un vero e proprio mercato nero. Erano molte ormai le case che usavano elettricità solo per ciò che fosse stato ritenuto essenziale, ed in caso di emergenza. Era assurdo anche poter pensare di fare un confronto con la bella vita di meno di due anni fa, con ciò che ora costringeva a chiunque di stringere la cinghia pur di riuscire a continuare a vivere.
Il 2021 fu molto difficile per la popolazione. Il malcontento generale causato dall aumento sconsiderato del prezzo della corrente generò rivolte e persino casi di “Razzismo” contro chi poteva permettersi corrente in abbondanza.
Ma nonostante tutto la gente prese a ritornare a lavorare, a guadagnarsi da vivere come sempre. Dopo tantissimi anni di tecnologia non si poteva ritornare indietro, era come se una macchina del tempo avesse portato tutti nel passato.

In una scuola abbandonata, dei ragazzini giocavano con delle pistole giocattolo. Lo scopo era quello di colpire l’ avversario per “amazzarlo”, una specie di Softair ma con armi che non ti lasciano lividi. Il ragazzino dai capelli castani guardò con fermezza il suo compagno e gli disse di far piano, erano 7 persone all inizio del gioco, ma 3 erano “morti” subito. Camminando ancora per i corridoi della scuola i due sentirono un tonfo, il ragazzino con i capelli scuri si nascose mentre il suo compagno corse subito verso il luogo da cui provenisse quel rumore finendo per essere colpito. Ora il ragazzino era solo, ma non aveva paura, era già abituato a situazioni del genere. Il suo avversario era Jim Hurrey, un ragazzino che detestava; controllò il caricatore per vedere quanti colpi gli rimanessero e vide che gli rimanevano solo 2 colpi. Aggirando la sala di pittura, il ragazzino passò per il laboratorio di scienze e sporgendosi un po’ con il corpo intravide una figura, era sicuramente un “nemico”. Quest’ ultima correva veloce, c’era poca illuminazione e non si capiva chi fosse. Il ragazzino la rincorse e dopo un po’ di inseguimento si nascose dentro una stanza per aspettare l’ arrivo del “nemico”, quando entrò riuscì a capire chi fosse: era una sua stretta amica.
Loro erano troppo abili per giocare nella stessa squadra, perciò ogni volta gli altri ragazzi decidevano di separarli, ed era sempre uno scontro alla pari, ma questa volta per la ragazza non ci fu scampo; senza neanche essere visto, lui si pose di fronte a lei che fece un sobbalzo e disse: -Colpita!-. Il ragazzino le rispose con voce scherzosa: -Dove ti ho preso?- e lei sorridendo indico con l’ indice della mano destra il cuore e disse: -Qui-.
C’era una strana relazione tra loro due, tutti i loro amici li volevano insieme ma i due ragazzi non si misero mai a parlare seriamente della questione, a quell’età si pensa a ben altro, come prevedibile cercare di vincere la partita.
Ora rimaneva solo da “ammazzare” Jim.
Il ragazzino era molto atletico, saltava ostacoli come se nulla fosse, correva come un dannato e riusciva anche a saltare qualche piccolo muro.
Lo scontro decisivo avvenne nel cortile, Jim stava ricaricando cercando di prendere i pallini dalla tasca ma improvvisamente da dietro un albero uscì il ragazzino che prese il suo avversario in piena fronte facendolo gridare come una femminuccia. Il ragazzino scoppiò a ridere.
Tutti gli amici si incontrarono all’uscita della scuola per andarsene a casa, tutti tranne Jim, che già odiava il ragazzino, e poi non voleva fasi vedere da tutti con un bollino rosso in fronte.
Arrivati ad un certo punto del paese, gli amici dovettero dividersi, ognuno per la sua strada.
Il ragazzino dagli scuri capelli continuava a camminare per la strada principale e, imboccando una strettoia per raggiungere casa notò che qualcuno lo osservava e lo seguiva, ma era troppo tardi. Due guanti neri gli coprirono la bocca e gli fu messo un sacco in testa, buio.

8 pensieri su “Prologo

  1. L’idea mi piace e il prologo in sè è ben fatto, ma vorrei comunque criticare 2 cose: 1 Il fatto che dopo una crisi energetica e di risorse mondiale ci sia ancora la NASA che già adesso subisce grandi tagli. 2 Il fatto che la gente inizi a portarsi con se delle precauzioni come mazze ( che credo intendiate tipo da baseball o golf) e pugnali ci sta, forse le spade mi sembrano un po’ troppo irrealistico.Infine una domanda le “triple s” sono un forte richiamo alle ss naziste?. Buona fortuna con il vostro videogioco spero di essere stato di aiuto.

    • Grazie di aver letto tutto, essendo un testo uscito da poco è tutto soggetto a modifiche, quindi non prendete la cosa troppo professionalmente.
      La questione delle Triple s non prende proprio spunto dalle SS perché significa in realtà “Super Società Segrete” ma, visto che è una specie di dittatura mondiale, potrebbe ricordare le SS naziste.

  2. La parte in cui viene spiegata la crisi riguardo l’elettricità è molto interessante e piena di fascino ma passando ai bambini/ragazzi che giocano si nota un certo distacco, come se le due cosse non fossero collegate. Btw è bello, buona fortuna per lo sviluppo

  3. Ottimo. L’inizio di questo gioco lo trovo davvero buono,e non vedo l’ora di vedere come continua, perché leggendo questo prologo mi è venuta un po di suspense,sopratutto dopo aver letto il finale. Che fine ha fatto il bambino? Cosa succederà? Beh,i lettori di questo prologo lo scopriranno quando uscirà “Power in My Hands”.
    P.S: Esattamente,il genere qual’è? Se non l’hai ancora deciso il genere,riflettici bene u.u
    -lore312

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